FILIPPINE: “I miracoli esistono e a volte ci si accorge che anche il cuore sa parlare”
Le volontarie Sara Albani e Elena Guiducci hanno visitato il progetto “Adozione a distanza di 50 bambini poveri”, nelle Filippine, dal 15 gennaio al 5 febbraio 2011.Al loro ritorno hanno condiviso con noi queste emozioni sull’esperienza:
“Il nostro soggiorno a Calabanga presso le Dominican Sisters ci ha innanzitutto fatto capire cosa significa essere immersi in una realtà capace di regalare a noi “visitors” un’incredibile quantità di sorrisi, buonumore e una generosa mobilitazione di forze. A distanza di qualche settimana dal nostro ritorno nell’Occidente frenetico, l’entusiasmo si è inevitabilmente attenuato, ma allo stesso tempo si è arricchito con la dolcezza dei ricordi.
Accoglienza: password d’accesso alla casa delle Sisters, sintetizzata in un “Welcome Sara and Elena!” trovato appeso, al nostro arrivo, alla porta della nostra stanza e concretizzata poi nella vita di tutti i giorni, nei gusti tipici filippini cucinati con amore, nel caffè fatto con la moka per farci sentire anche un po’ a casa.
C’è voluto poco per sentirsi parte di una famiglia che al suono della campanella si svegliava molto prima di noi, salutava l’alba del nuovo giorno e ringraziava Dio anche per il fatto di avere noi alla sua tavola. Piccoli grandi gesti a cui non siamo più abituati, che non facevano altro che ribadire il senso del nostro essere lì: volontarie del sorriso in cerca di contatto con l’altro, aperte alla scoperta dell’altro, disposte a regalare un po’ del proprio tempo e delle proprie energie per riuscire ad accogliere l’altro.
Le passeggiate esplorative nei dintorni, la mano di Sister Margherita contesa tra mille piccole mani in cerca di benedizione, gli occhi curiosi intorno a noi, la magia di centinaia di foto che immortalano il loro modo di celebrare un evento storico, vale a dire il nostro essere in mezzo a loro. Ma anche le cene a base di scherzi e risate, la simpatia contagiosa di Sister Camilla, la serata della pizza e un po’ di Limoncello del Doge per digerire. I ricordi sono tutti qui, dentro il nostro cuore, ancora commosso per la serata d’addio organizzata per noi, con i canti delle Sisters e le danze delle Searchers (le ragazze che stanno esplorando la loro vocazione).
Quando si torna a casa condividere tutto questo non è facile, né banale. Al cospetto di un mondo sempre meno incline all’ascolto, tocca spesso cavarsela con: “E’ stata un’avventura meravigliosa, intensa, piena di bambini e di sorrisi…”.
La verità è che è difficile comunicare un’esperienza come questa a parole. La bella notizia, però, è che i miracoli esistono e a volte ci si accorge che anche il cuore sa parlare.”
Elena & Sara
Elena e Sara con i bambini
Le volontarie in visita alle famiglie
Sara
ed Elena mentre giocano con i bambini

