io volontario

area riservata



registrati
Hai dimenticato la email o la password? »
Dona ora. Fai click subito! »
Home page

REP.DOMINICANA: “Che differenza da prima!”

PDFStampa

La volontaria Elisabetta Desideri è tornata dal 5 al 23 agosto 2011 in visita ai progetti “Adozione a distanza di 80 bambini rifugiati da Haiti” a Arroyo de Leche (Los Palos) e "Adozione a distanza dei bambini rifugiati da Haiti" a Monte Llano (Puerto Plata).

Le parole con cui ci ha descritto il suo ritorno tra i bambini incontrati un anno fa:

"Eccomi pronta a partire per tornare dai “miei” bambini. Sì, scrivo miei perché da quando sono tornata in Italia un anno fa non ho fatto altro che pensare a loro e a Karen, ai loro occhioni grandi, sorridenti e curiosi di imparare nuove cose: sono sguardi che rimangono impressi nella mente ma soprattutto nel cuore.

Arrivo all’asilo di pianura: che bello vedere tutti quei sorrisi con e senza dentini di bimbi che ti salutano, ti abbracciano e ti domandano “ma tu c’eri anche quando io ero piccola”? - calcolando che chi lo chiede è Geralisi, una bellissima bimba di 5 anni, fa proprio venire le lacrime agli occhi … così piccola, così tanto tempo e si ricorda di me.
Penso tra me e me che allora qualcosa di buono ho fatto, allora il mio amore l’anno scorso è arrivato!

Non è cambiato nulla se non che i bimbi sono aumentati di numero e sono cresciuti, per fortuna tutti in buona salute.
Quanti occhioni che ti guardano come se volessero tutti saltarti in braccio e tutti che vogliono far vedere il loro disegno appena fatto: è guerra!
Che ridere quando ho messo il naso da pagliaccio e che pianti quando i palloncini dalle varie forme e colore scoppiavano sul nasino di qualcuno: presto presto, bisogna rifarne un altro …
Che bello l’amore che c’è in questo ormai troppo piccolo asilo e che bello rivedere le maestre e la famiglia di Karen: sono tutti impegnati a fare qualcosa per i bambini, grandi e piccoli: c’è chi insegna, chi canta, chi colora, chi cucina, chi porta da mangiare e da bere, chi fa i colloqui con i genitori di nuovi bambini e lei, che oltre a dare i vestitini, le nuove divise e gli zainetti, fa anche tutto il resto, già lei, l’instancabile Karen!

L’amore con la A maiuscola e l’aiuto reciproco è la base portante di tutto ciò che fanno e vi assicuro che è TANTO!
Paolo e Luigi (altri volontari di “aiutare i bambini, ndr) iniziarono questa avventura qualche anno fa insieme alla Fondazione e oggi se ne vedono i frutti: quanti bimbi che adesso hanno una vita SICURA!
Anche nel progetto di montagna i bimbi sono aumentati, ma per fortuna la scuola adesso è fatta di mattoni e come nella favola dei 3 porcellini, che per noi è una favola ma per loro è la REALTA’, nulla la può distruggere e sia i piccoli che i grandi sono al sicuro, anche le maestre e le mamme.

Che differenza da prima! Mancano i banchetti e le sedie, le lavagne e tutto ciò che serve all’interno di una scuola, dentro è proprio vuota e bisognerà riempirla, ma ci sono le cose più importanti: i bagni, la cucina, tanto lavoro fatto con amore da parte delle maestrine e tanta voglia di imparare da parte dei bimbi.
Quando è l’ora della pappa, tutti in fila, in silenzio e poi seduti per terra a mangiare con le manine quel buonissimo piatto di pasta o di carne fatto con tanto amore da Karen o da suo marito Yonni. Poi Jesus distribuisce le bevande della festa con l’aiuto di qualche altro adulto e così si scatenano gli urli di gioia: evvivaaaaaaa !!!

Nel pomeriggio ci sono 45 gradi e si muore dal caldo ma .. una piccola piscina gonfiabile in giardino e tutti dentro: è la prima volta che molti di loro vedono una piscinetta con un po’ di acqua.
Abbiamo fatto grandi passi per questi progetti di pianura e di montagna, per i “nostri” bambini e per la “nostra” Karen, ma ancora c’è tanto da fare perché questi piccoli continuino a crescere forti e sani anche grazie al cibo, spesso l’unico pasto che hanno al giorno, ricevuto dalle adozioni a distanza, e possano tutti studiare per diventare medico, imprenditore, infermiera, maestra, così come loro stessi mi hanno raccontato quando gli ho chiesto “cosa vorresti fare da grande”.

Penso che tutti abbiamo diritto ad una vita migliore, a una infanzia felice, a studiare e a mangiare tutti i giorni e, perché no, a sognare di diventare ciò che vogliamo … e Karen, con l’aiuto della Fondazione “aiutare i bambini” e delle vostre adozioni a distanza, tutto questo lo sta rendendo possibile.
Il prossimo obiettivo è quello di comprare un terreno in pianura per costruire la scuola più grande e sicura, più pulita e con il giardino intorno e magari un bel pozzo per l’acqua.
I bimbi sono veramente tanti. Col pannolone, un po’ più grandini e più grandi ancora: tutti però insieme contenti di avere questa scuola dove stare con le loro maestrine, che sono povere quanto loro.

Ma non sono certo poveri dentro: mi è rimasto impresso quello che mi raccontava Tita (una delle maestre) un giorno: il sostegno, l’aiutarsi reciprocamente, il rispetto l’uno per l’altro, l’amore e la fede sono per loro valori importantissimi e questo insegnano ai loro piccoli, in quei banchetti di scuola e nelle loro baracche e vi assicuro che è molto di più di quello che ho visto insegnare a Bologna in tanti anni.

“aiutare i bambini” permette tutto questo. Tutto questo!
Grazie a tutti per avermi aperto le porte di questi progetti e avermi fatto entrare nelle loro vite."



Elisabetta

Elisabetta

Distribuzione delle cartelle per frequentare la scuola

Distribuzione delle cartelle per frequentare la scuola

Karen prepara il pranzo

Karen prepara il pranzo