BRASILE: “Un’esperienza che ci ha aperto il cuore”
Le volontarie di "aiutare i bambini" Sonia Sansonne, Raffaella Ametrano e Annalisa Molteni sono state in Brasile, in visita ai bambini del Centro Nova Semente di Salvador de Bahia : una realtà molto toccante per povertà e degrado, ma illuminata da abbracci tanto desiderosi di affetto dei piccoli."Al nostro arrivo all'aeroporto di Salvador ecco che ci attende Suor Adele con un bimbo del centro di 7 anni, e subito ci dimentichiamo di cosa abbiamo lasciato in Italia: ci siamo sentite subito a nostro agio, è stato incredibile!
Il bimbo ha un visino molto dolce, all'inizio è timido con noi ma è bastato salire in macchina per prendere confidenza e cercare un abbraccio, un bacio. Sembra un bambino come tutti gli altri che cerca solo un po' di attenzioni.in realtà scopriremo poi che ha perso la mamma di Aids e il papà non lo vede ormai da diversi mesi.
Durante il viaggio in auto dall'aeroporto al Centro passiamo nella Favelas che non è altro che un agglomerato di case non terminate costruite una vicina all'altra: solo mattoni rossi, per i più fortunati tetto in lamiera, per i meno fortunati niente tetto e finestre.
Iniziamo a toccare con mano e a vedere con i nostri occhi cos'è la povertà e il degrado a cui la gente è abituata; prima di partire la Fondazione ci ha preparato a tutte le eventualità, abbiamo anche visto i film sulle Favelas ma trovarsi di fronte alla realtà è ben diverso e dobbiamo ammettere che l'impatto è stato molto forte.
Una volta arrivati al centro la sensazione però cambia: non ci sembrava vero ma una volta aperto il cancello ecco che appare un paradiso rispetto a quanto avevamo visto un attimo prima fuori: vediamo una struttura grande, molto accogliente, con molto verde e addirittura una giostra in giardino per i bimbi.
Suor Adele ci ha poi raccontato, con gli occhi carichi di orgoglio e soddisfazione, la sua storia e i tanti sacrifici che ha dovuto fare per arrivare a costruire, con l'aiuto della Fondazione, questa stupenda struttura. E' lì da 16 anni e di cambiamenti ne ha visti molti: all'inizio i bambini erano in prigione con le madri, poi, vista la situazione, è iniziato il progetto di accoglienza in una piccola baracca in centro Favelas (che abbiamo visto) che oggi funziona solo come asilo per poi arrivare, grazie anche al contributo di "aiutare i bambini", alla struttura che oggi accoglie più di 35 bambini che è il Centro Nova Semente e finalmente i bambini hanno avuto uno spazio per mangiare, uno per dormire e uno spazio anche per giocare ma soprattutto hanno iniziato a ricevere amore e a vivere come BAMBINI!
E in un batter d'occhio arriva il Lunedì... Ci siamo svegliate prestissimo ma non per il suono della sveglia ma per gli strilli dei bambini!!! Abbiamo quindi aiutato le educatrici a lavarli, vestirli e pettinarli, qualcuno ha voluto averci vicino per la colazione.
A piccoli gruppi finalmente li accompagniamo all'asilo (la "creche") all'inizio della Favelas di Mata Escura: usciamo dal cancello del Centro ed ecco che ripiombiamo nella Favelas vista all'arrivo: vie principali pericolose per il traffico e subito ai lati piccole viuzze in uno stato di degrado generale, con molta sporcizia abbandonata e odori forti, delle nostre case non c'è ombra.solo baracche accatastate l'una all'altra.
Percorso un brevissimo tragitto arriviamo davanti ad un grande portone verde in alluminio: è lì che si trova la "creche" del Centro Nova Semente dove i più piccoli passano la giornata seguiti dalla educatrici; alcuni giorni abbiamo affiancato le insegnanti aiutandole con attività creative e facendo giocare i bimbi durante la ricreazione: era impressionante come in qualsiasi momento cercavano un abbraccio e un'attenzione dalle "Cie Italiane".
Nei ritagli di tempo abbiamo anche aiutato le ragazze nei lavori più "semplici" come le pulizie e il riordino dei disastri combinati dai bambini che poi non erano disastri ma semplicemente disordine che 35 bambini insieme possono creare!!!!
Abbiamo sempre pranzato tutti insieme e nel pomeriggio abbiamo organizzato varie attività creative che in alcuni casi hanno riscosso un gran successo: in particolare il corso di perline è stato molto apprezzato dalle bimbe che sono molto vanitose e attente al "look" già da piccole!!!
Abbiamo però fatto anche tante mascherine con dei semplici piattini di carta che abbiamo portato dall'Italia, bricolage con foglie e fiori raccolti in giardino (.qualcuno è davvero un artista!!!), palloncini, giochi di gruppo, corda, elastico, trucca bimbi.
Un week end abbiamo organizzato, con i bimbi rimasti al Centro, una caccia al tesoro: è stato bellissimo vederli impegnati e motivati nella ricerca, erano entusiasti e non vedevano l'ora di superare tutte le prove per recuperare il tesoro. E' stato tanto emozionante sentirli gridare e gioire per il tesoro trovato e soprattutto per le caramelle conquistate! E' bastato un pacchetto di caramelle per renderli felici!!! E' stupendo vedere come riescono ad essere felici per poco.
Ogni nuova proposta per loro è una novità, esprimono entusiasmo e voglia di imparare, è stato bello vedere che seppur ciascuno di loro ha vissuto esperienze spiacevoli, crudeli e traumatiche rimangono sempre bambini che hanno voglia di ridere, giocare, urlare, e hanno disperatamente bisogno di tanto affetto. Nel vederli e standogli vicino abbiamo provato una serie di emozioni che in quel momento forse non abbiamo nemmeno capito... troppe sensazioni racchiuse nel breve periodo... Ogni tanto sentivamo dei rumori. credevamo fosse il tempo (maggio e giugno è il periodo di temporali) e invece era il nostro cuore che per ogni piccola cosa sobbalzava tante emozioni difficili da descrivere. ma tutte le sere ci siamo chieste: "come possono esistere storie di questo tipo?"
E' però bello sapere che in queste parti del mondo fortunatamente ci sono persone che ancora oggi hanno voglia e ci mettono l'anima per dare un'opportunità a queste povere creature che hanno gli stessi diritti dei nostri bambini, nel nostro caso c'è Suor Adele, a cui più volte abbiamo detto "GRAZIE DI ESISTERE", appoggiata dalla Fondazione, a cui diciamo VAI AVANTI COSI' perché ci sono troppi bambini che hanno bisogno del vostro aiuto...
Ma da soli non ce la possono fare...hanno bisogno del sostegno di chi come noi ha deciso di seguire e appoggiare la Fondazione perché sa che fa del bene e che con i fondi raccolti un bambino in più riceve un abbraccio, può mangiare e può andare a scuola: è compito di ciascuno di noi cercare di migliorare la loro vita regalando un'opportunità che attraverso le adozioni a distanza è possibile concretizzare!!!!
E' stata un'esperienza molto faticosa ma ci ha aperto il cuore, i bambini ci sono riusciti, con i loro sorrisi e i loro occhi pieni di gioia e voglia di vivere!
Alla partenza, quando ci siamo imbarcate a Milano, non credevamo di riuscire a gestire tutte le emozioni che tanti piccoli bambini ci avrebbero trasmesso. avevamo mille paure, inclusa quella di non riuscire in questa esperienza così forte come anche quella di non piacere ai bambini. ci eravamo anche promesse di non legarci a nessuno ma poi tutto è stato naturale. è difficile comandare il cuore quando hai davanti a te dei bambini che non chiedono altro che amore.
La partenza è stata per tutti il momento più brutto.il momento del distacco che non avremmo voluto affrontare. nonostante le nostre famiglie e i nostri affetti siano qui saremmo rimaste volentieri ancora con loro. con i visini dolci che ci hanno conquistato e hanno riempito il nosto cuore."


