io volontario

area riservata



registrati
Hai dimenticato la email o la password? »
Dona ora. Fai click subito! »
Home page

condividi

DIARIO DALLO SRI LANKA: La guerra continua…

PDFStampa

Ci scrive Giovanna Sgualdino per darci notizie sui bambini adottati a distanza

"aiutare i bambini" sostiene a Alamkulam un progetto di adozione a distanza a favore di 60 bambini. Purtroppo le notizie che ci arrivano dallo Sri Lanka continuano a non essere buone. Il conflitto esploso quasi un anno fa non è ancora stato sedato e i combattimenti tra l'esercito e le milizie ribelli provocano tuttora numerosi morti e profughi tra i civili.

Nonostante l'alto livello di pericolosità alla fine di aprile Giovanna Sgualdino, responsabile del progetto, ha deciso di recarsi nel Paese, mettendo a rischio la sua stessa incolumità, per verificare direttamente la situazione e le condizioni dei bambini coinvolti nel progetto. Qualche giorno fa, dopo tanta attesa, è riuscita finalmente a mettersi in contatto: "Non sono riuscita fino ad ora ad aggiornarvi, in questo momento non è molto semplice comunicare da qui. Tutte le attività procedono come previsto, anche se la situazione non è per niente rosea."

Questo un estratto del diario che Giovanna è riuscita a mandarci:

30 APRILE 2007
"Ad aprile i bombardamenti aerei sono ripresi: poco prima del mio arrivo i ribelli separatisti delle Tigri per la Liberazione della Patria Tamil (conosciuti come LTTE) hanno colpito con un bombardamento aereo le strutture di due compagnie petrolifere nella capitale Colombo e hanno seminato il panico: a seguito del raid le compagnie aeree 'Cathay Pacific' e 'Emirates' hanno sospeso i voli da e per Colombo. E' stato molto difficile raggiungere il Paese: il livello di allerta era massimo.

Le comunicazioni in questo momento sono difficilissime: niente copertura con i cellulari ( e per questo è faticoso per i vari operatori umanitari restare in contatto) e neanche le linee telefoniche fisse funzionano a dovere. Di conseguenza anche le connessioni internet sono lentissime: sono quasi impossibilitata a comunicare...

4-8 GIUGNO 2007
A Batticaloa i combattimenti negli ultimi mesi sono stati durissimi e quasi tutte le aree prima in mano alle Tigri sono state riconquistate dalle truppe governative. Ad Alankulam i bambini stanno bene. Sono ancora presenti gli sfollati provenienti da Sampoor, mentre tutti gli altri sono già tornati a casa. Alankulam sta ricevendo un ottimo supporto da parte delle ONG presenti, che stanno costruendo pozzi e hanno fornito il villaggio di pannelli solari, permettendo l'illuminazione nelle case e sulla strada che porta fino alla scuola.

Contemporaneamente ci stiamo occupando di fare un'analisi dei bisogni attuali del villaggio e della scuola, anche alla luce dei nuovi interventi programmati dalle altre organizzazioni.

Non avete idea della disperazione e, quando si è fortunati, della rassegnazione che si può trovare qui. Della miseria. Che non è povertà, ma totale incertezza e angoscia per il futuro. Impossibilità di muoversi e di fare qualsiasi progetto. L'atmosfera in tutto il paese è pesantissima e le genti tamil temono per la loro incolumità, si sentono minacciate. Ovviamente i morti non si contano più... Due operatori volontari della Croce Rossa cingalese di Batticaloa sono stati rapiti e uccisi mentre tornavano da un corso di aggiornamento.
Non so dirvi cosa passi nella mente delle migliaia di persone che in questo momento si trovano sotto le tende. Credo che molti siano desiderosi di tornare. Che troppi, però, abbiano paura. Di essere nuovamente in pericolo. Di non trovare la propria casa. O di trovarla depredata di tutto.

13 LUGLIO 2007
Ma ora le belle notizie: i bambini di Alankulam con problemi agli occhi (Kirubà, Supajini e Suvamalar) sono tornati con me a Batticaloa, per una seconda visita. La dottoressa che li ha visitati si è davvero presa a cuore il caso di questi bimbi. E' una donna molto in gamba, energica e preparata e insieme stiamo cercando un modo per portare i piccoli ad Ampara o a Colombo per effettuare delle approfondite indagini a livello neurologico. Nel villaggio, infatti, sono almeno 9 le persone affette da questo problema e diventa quindi importante capire se, alla base di ciò, esiste una neuropatia causata da un difetto genetico, da un agente tossico o da problemi alimentari. I bimbi, insieme alle loro mamme, hanno dormito con me alla guest house di Batticaloa. E' stato belissimo! All'inizio le mamme non si fidavano molto, poi hanno iniziato ad aprirsi e alla fine della giornata né loro né i bimbi volevano andare a dormire, erano tutti eccitati!

Siamo anche andati tutti insieme alla spiaggia per un po'. I bimbi erano abbastanza a loro agio. Le mamme invece avevano paura e poi mi hanno spiegato perché. La mamma di Supajini e Suvamalar si trovava a Valaichenai, il giorno dello tsunami. Ha visto l'onda arrivare mentre si trovava a Oddamavaodi. La mamma di Krubà, invece, ha perso la sorella fra le onde, nel villaggio di Kaiankeni. Credo che raccontarlo abbia fatto loro bene e dopo ci siamo presi tutti per mano e siamo tutti entrati in acqua, ma solo fino alle ginocchia! Abbiamo sfidato le onde e riso, credo che questo possa esser stato in qualche modo catartico.

Il mattino seguente dovevamo alzarci presto per la visita in ospedale: Suvamalar, la piccola, è venuta a bussare alla mia porta alle 5.45 e poi è scappata via ridendo e mentre aprivo gli occhi mi sono resa conto che questi bimbi hanno finalmente abbassato le loro difese, così come le loro mamme. Questo ovviamente mi ha resa molto felice.

Grazie di cuore per tutto quello che fate per questi bambini e le loro famiglie! Spero di riuscire presto a portarvi notizie più approfondite su di loro."

Giovanna Sgualdino

Prosegue il conflitto in Sri Lanka: il nostro aiuto non si deve fermare!

Prosegue il conflitto in Sri Lanka: il nostro aiuto non si deve fermare!

I bambini hanno bisogno del nostro aiuto oggi più che mai

I bambini hanno bisogno del nostro aiuto oggi più che mai

Grazie alla presenza di Giovanna si cerca il più possibile di far conservare ai bambini una parvenza di normalità, continuando a seguire le lezioni

Grazie alla presenza di Giovanna si cerca il più possibile di far conservare ai bambini una parvenza di normalità, continuando a seguire le lezioni

I bambini in un momento di danza e festa, per passare una serata in armonia, dimenticando anche se solo per poche ore l'angoscia e la paura di quest'ultimo anno.

I bambini in un momento di danza e festa, per passare una serata in armonia, dimenticando anche se solo per poche ore l'angoscia e la paura di quest'ultimo anno.