Un capodanno davvero speciale
Feste, cenoni, lotterie, botti, fuochi d'artificio, veglioni e brindisi di mezzanotte. Angela Zanni e Antonio Strano hanno deciso di non parteciparvi ma di festeggiare il Capodanno in un modo diverso, in un modo speciale. Partiranno la notte del 31 dicembre per l'Ecuador per aiutare i bambini. Angela e Antonio, lei, 31 anni, commessa, di Pesaro, lui 35 anni, impiegato di Milano, non si conoscono. Ma hanno in comune la stessa volontà: quella di passare le prime due settimane dell'anno in visita al progetto "Nuovi banchi per le scuole andine, Cotopaxi, Ecuador", sostenuto dalla Fondazione "aiutare i bambini". Il 31 dicembre saliranno su un aereo che li farà arrivare in Ecuador il primo gennaio 2007. Il primo giorno dell'anno saranno già pronti per offrire il loro aiuto."Il mio capodanno sarà all'aeroporto di Amsterdam in attesa della coincidenza per Quito. - racconta Antonio - Partendo alle 23.20, lo trascorrerò in volo. Partirò proprio il 31 perché non ho aspettative sul Capodanno ma ne ho molte sul posto che raggiungerò e sull'esperienza che farò. È il voler cominciare un nuovo anno all'insegna di qualcosa al di sopra di tutto, che può farlo diventare un anno speciale.
La cosa che mi dico sempre è: <
Anche Angela preferisce "essere in viaggio per là che a una festa in Italia". E continua: "Pensi di andare ad aiutare, a dare una mano e a offrire qualcosa. Ma non è così. Sei tu che ricevi e che ti arricchisci interiormente. Ricevi molto più di quanto pensi di dare".
Angela e Antonio vivranno a San Nicolas de Juigua, una piccola comunità situata a 3200 metri di altitudine. Saranno ospiti di Giuseppe e Adriana Piovanelli, missionari laici italiani, che nel 1988 hanno fondato il "Centro de Artes San Nicolas", un centro di formazione professionale per i giovani indigeni delle comunità andine, sostenuto dalla Fondazione "aiutare i bambini". I 60 ragazzi che vivono al Centro, imparano a lavorare il ferro e il legno, e grazie al contributo di "aiutare i bambini", potranno costruire 1000 banchi doppi, che saranno poi consegnati alle scuole della regione andina del Cotopaxi e serviranno 2000 bambini.
Antonio si fermerà a San Nicolas per due settimane e aiuterà nella gestione informatica del Centro. Angela resterà lì per tre mesi e svolgerà diverse attività di aiuto ai bambini delle scuole andine. Ancora non si conoscono, ma sono sicuri che non avranno difficoltà ad andare d'accordo. Antonio è convinto che "chi decide di vivere un'esperienza di volontariato è una persona sensibile e con forti valori umani. Sono contento di partire con qualcuno che condivida i miei stessi ideali".
È tutto pronto, Angela e Antonio stanno terminando i preparativi per la partenza e in Ecuador tutti li aspettano. I primi auguri che riceveranno sono quelli dei bambini che aiuteranno.
Antonio trascorrerà il Capodanno in volo, alla volta dell'Ecuador
Il Centro di San Nicolas, sostenuto da "aiutare i bambini", a 3.200 metri di altitudine
Alcune bambine che beneficiano del nostro progetto

