DIARIO DALLO SRI LANKA: 22 e 23 settembre 2006
22 settembre 2006Un'altra giornata indimenticabile!! Oggi in tutto lo Sri Lanka si è celebrato il Peace One Day, la giornata di cessate-il-fuoco promossa dall'Onu.
In tutto l'est sono stati organizzati cortei per invocare la fine delle ostilità e la pace nell'isola. Ero incerta sul da farsi: mi sembrava importante prendere parte alle manifestazioni che si svolgevano a Batticaloa, ma poi ho scelto di stare con i bimbi di Alankulam. Ho fatto appena in tempo a vedere l'inizio del corteo a Batti, poi di corsa a Valaichenai in auotbus e in tuk tuk ad Alankulam, dove tutti i bambini mi stavano aspettando per le dieci per iniziare una piccola cerimonia che mi ha riempito il cuore.
Gli insegnanti hanno fatto un piccolo discorso agli alunni e i bambini hanno invocato la pace per il loro villaggio, con preghiere e danze. Sono stata invitata a parlare: ho chiesto ai bambini di pensare al fatto che il futuro del paese è nelle loro mani e nelle mani di tutti i bimbi che un giorno saranno splendidi adulti, con la facoltà di decidere se impugnare le armi o rifiutare la guerra. E mi è sembrato di fare qualcosa che avesse davvero senso, condividendo una giornata così significativa con i nostri bambini e stringendomi intorno a loro per infondere un po' di coraggio a questi piccoli uomini e a queste piccole donne, che nel corso di tutti questi mesi, da quanto il Progetto Alankulam è partito, hanno vissuto tanti momenti difficili e di paura.
E' stata per me una grande emozione e un grande privilegio, di cui desidero fare partecipi anche voi. Di tutti i problemi, le violenze e le paure, in questi momenti non rimane nulla. Come bambini, si dà spazio alle proprie speranze e ai propri sogni e improvvisamente tutto sembra possibile: insieme ai bambini di Alankulam ho chiuso gli occhi e immaginato un futuro radioso per il paese e per le popolazioni dell'est e del nord, come per quelle di tutta l'isola. E il pensiero è andato ovviamente anche a tutti gli altri posti dove in questo momento si combatte.
Le foto alla scuola sono state scattate da Kirubà, uno dei bambini più in gamba della scuola! Per tutta la mattinata si è cimentato nel ruolo di fotografo e ha scoperto le meraviglie della mia macchina digitale!
Un abbraccio, Giovanna
23 settembre
Oggi siamo riusciti ad entrare nella zona di Vaharai, area sotto completo controllo dei ribelli, dove si combatte ogni giorno. La situazione è a dir poco allucinante. Vaharai è deserta: i suoi abitanti sono scappati a Panichankeni, Mankeni e Valaichenai. Al suo posto sono arrivati gli sfollati di Trincomalee e Muttur. Circa 34.300 persone distribuite lungo una fiumana di tende che si estende per 8 km, fino a Kathiraveli. Le strade sono piene di gente che continuamente si sposta per trasportare qualcosa (a volte tutta la casa contenuta in uno scatolone di cartone chiuso con lo spago) o per trovare un rifugio più sicuro e che, dopo essere scappata durante i combattimenti più a nord, ora si sente di nuovo minacciata anche qui. Famiglie che prima vivevano serenamente in case dignitose, ora si trovano improvvisamente sbalzate, come nell'urto di una deflagrazione, in una situazione pietosa ed umiliante. Le condizioni igieniche sono pessime: molte persone vivono sotto la stessa tenda e le tende sono vicinissme l'una all'atra. La scorsa settimana una bimba di 7 anni è morta di diarrea.
Per questa gente chiedo urgentemente aiuto, venendo incontro soprattutto alle esigenze dei bambini, che sono ovviamente i soggetti più bisognosi.
E' stata una giornata molto faticosa, oggi. Non soltanto per la pena che si prova nel vedere che la guerra mette in ginocchio intere comunità, ma perchè sulla strada per Valaichenai, all'altezza di Santhiraveli, ci siamo trovati davanti ad una situazione allucinante: un autobus militare aveva travolto un uomo in bicicletta, morto sul colpo. Quando siamo arrivati sul luogo dell'incidente l'uomo era già stato messo sull'autobus per essere trasportato a Valaichenai. Per terra, un enorme lago di sangue. La bici era piegata sotto l'autobus. Decine di persone erano riunite a guardare la scena incredule e alcune donne urlavano disperate. In questo paesino oggi la guerra ha ucciso così.
Giovanna
Ritorna all'inizio >>
27-29 settembre - Continua>>
Un'immagine della manifestazione per la pace tenutasi a Batticaloa
Alcuni dei bambini di Alankulam adottati a distanza

