DIARIO DALLO SRI LANKA: dal 22 al 26 agosto 2006
22 Agosto Ormai è la terza notte di bombardamenti. Ieri sembravano vicinissime, i vetri della stanza hanno tremato. Oggi finalmente Ramesh ed io siamo riusciti ad arrivare a Kannankudah. Sono giorni che maciniamo chilometri sulla moto a velocità altissime, per stare meno tempo possibile sulle strade, cosa sconsigliabile soprattutto col buio. Eppure, con il sole e il vento fra i capelli, quasi quasi mi diverto. E anche Ramesh! E la moto è più conveniente. Abbiamo cominciato il lavoro di preparazione delle schede per il nuovo progetto di adozione a distanza della scuola Kothyapulai Vidyalam. Non c'è stato tempo per andare a vedere anche gli sfollati. Ramesh mi aveva consigliato di e di fermarmi qualche giorno per non rischiare di rimanere di nuovo fuori ai check-point. Lì, la sera si combatte, la zona è appannaggio delle Tigri. E non ci sono altre ONG. ...I bambini stanno relativamente bene anche se lì la vita è davvero dura: guerra e mancanza di acqua sono i problemi più gravi. Ho visto un bimbo quasi pelato e coi capelli gialli... è per via della malnutrizione. Le scuole dovrebbero riprendere il 28 agosto. E ai bambini, come a tutto il villaggio, manca l'acqua. Uno dei bellissimi pozzi realizzati recentemente da Croce Rossa Italiana nel distretto di Batticaloa è già rotto. Oltre al dispiacere di vedere un lavoro andato in malora, mi rendo conto anche di quanto sia difficile fare le cose e farle bene. Vogliamo realizzare una pompa dell'acqua ad Alankulam e mi diceva che dovremo scendere fino a 150 metri...non si sa cosa riservi il futuro. Nessuno dice che la situazione migliorerà. L'Ambasciata Italiana chiede ai connazionali di lasciare il distretto di Batticaloa. Ma noi siamo duri e stiamo fin che ci è possibile, no? 23 Agosto, Ore 12.30 Questa mattina non mi sono svegliata con la suoneria del cellulare, ma con le bombe. Sono stata negli uffici di CHA dove mi hanno spiegato come muovermi per ottenere permessi e cercheranno di darmi una mano. Poi sono stata agli uffici di ZOA, per avere delle mappe dettagliate del distretto e della città. Quelli di ZOA sono fra i pochissimi che dovrebbero lavorare a Kannankudah, ma in questi giorni si guardano bene dall'andarci. L'espatriata responsabile dell'ufficio fra l'altro mi ha diceva che resta ancora una settimana e poi si sposta a Colombo. Qui non ci vuole stare proprio nessuno. Oggi incontriamo Mr Sivalingam, un famoso cantastorie dello Sri Lanka che vorremmo portare ad Alankulam per far divertire i bimbi nella famosa giornata comunitaria che stiamo cercando di organizzare. Sivalingam e' un po' un Patch Adams dello Sri Lanka, ha lavorato tanto con i bambini colpiti dallo tsunami e negli ospedali. Gli piace farli ridere e trasmettere messaggi di pace. ore 15.30 Qui si combatte di nuovo. Mi appena scritto l'Ambasciata, vogliono che me ne vada subito da qui. 26 Agosto La situazione qui non migliora, ma nonostante tutto Ramesh ed io continuiamo le nostre attività. Ramesh lunedì torna al lavoro, il 28 riprendono le scuole. Per me significherà muovermi meno agilmente e senza un supporto fondamentale. Siamo stati ad Alankulam, oggi, per preparare la festa di domani. Abbiamo spiegato ai bambini e ai genitori che domani ci sarà, appunto, un grande ritrovo, con cibo per tutti e i racconti di Master Sivalingam, l'occasione che avevo tanto aspettato per stare un po' con tutto il villaggio. I bisogni sono davvero tanti, ma cerchiamo di aiutare come e quanto possiamo e, nonostante la situazione, sono fiduciosa nelle nostre possibilità di riuscita. Non è facile, essere ottimisti. Da Alankulam si sentivano fortissimi i colpi di artiglieria sparati dalla zona della fabbrica della carta di Valaichchenai e destinati alla zona di Vaharai. E mentre stavamo tornando a casa una famiglia che abita al confine del villaggio, vicino alla strada per Valaichchenai, ci ha fermato per raccontarci l'ennesimo rapimento da parte dei ribelli di Karuna: un ragazzino di 14 anni. Fra l'altro ci raccontavano che molti uomini ora si uniscono spontaneamente alla fazione ribelle, da cui percepiscono uno stipendio che va dai 7.000 alle 10.000 rupie. Difficile pensare di fare una festa, domani, sembra un insulto per quelle famiglie che piangono i loro ragazzi. Ma i bimbi hanno bisogno di divertirsi e di essere bambini! ore 18.00 La festa ad Alankulam e' stata un successone, abbiamo ascoltato le storie di Sivalingam, cantato, giocato a spruzzarci con l'acqua, mangiato insieme. A Valaichchenai c'è un campo di sfollati che accoglie chi arriva non so se da Vaharai o da Muttur. Ogni tanto si vedono intere famiglie che vengono in città: madri, padri, bambinetti e nonni con qualche cianfrusaglia raccattata in fretta e cacciata in borsa. I vantaggi della povertà! non è così difficile traslocare, quando si possiede poco! Tutti qui sono stati almeno una volta, addirittura tre, quattro, degli sfollati.. Balbetto qualche parola di tamil, in questi giorni. Giusto 3 parole. Ma mi rendo conto una volta di più di quanto, quanto sia importante poter comunicare con le persone, di come cambino le cose quando fai lo sforzo di imparare la lingua locale. Sono convinta che sia impossibile capire un paese e i suoi problemi senza ascoltare i discorsi della gente in un bar, per la strada o in casa. Mi chiedo come rivivrò tutto questo quando sarò a casa e so che mi darò della pazza. Ma qualcosa mi lega indissolubilmente al destino di questa gente e so che non potrei essere altrove. Vado a dormire, domani sarà una giornata faticosa ma, spero, anche di felicità. 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